Oggi abbiamo la nostra ristoratrice che ha smesso di servire pasti gratis, la Signora Veronica De Romanis, che ha pubblicato su X questo bellissimo post :
Meloni: "Pnrr, abbiamo incassato la 9 rata, quindi stiamo lavorando bene" Allora, l'efficacia di un piano non si valuta dalla spesa bensì dal Pil prodotto
Rispondo in chiave ironica perchè roba simile merita ormai solo ironia
Carissima Professoressa dell'austerità espansiva,
Mi lasci essere chiaro: lei sta confondendo i vincoli finanziari con i vincoli reali.
Questo è l'errore fondamentale di tutta la sua generazione di economisti.
Quando dice che lo stato deve fare avanzo primario, sta essenzialmente dicendo che il settore pubblico deve drenare più risorse finanziarie dal settore privato di quante ne immetta.
Ma sa cosa significa questo in termini contabili?
Che il settore privato sta accumulando debito o riducendo la propria ricchezza finanziaria netta.
È matematica, non opinione.
Sul PNRR:
il problema non è se Meloni 'incassa le rate'.
Il problema è che ragionate ancora come se lo stato fosse un'impresa familiare che deve 'trovare i soldi'.
L'Italia spende gli euro che può creare.
Il vincolo non sono i soldi, il vincolo sono le risorse reali disponibili - lavoratori, materiali, capacità produttiva.
Se hai disoccupazione, fabbriche sottoutilizzate, giovani che emigrano, HAI RISORSE REALI INUTILIZZATE.
In questa situazione, fare avanzo primario è come avere fame e rifiutarsi di mangiare perché 'non è prudente'.
L'austerità in presenza di risorse inutilizzate non è prudenza, è stupidità economica.
Sul PIL: ha ragione su un punto - la spesa fine a se stessa non serve.
Ma non per i motivi che crede lei.
Serve a impiegare risorse produttive in modo intelligente.
Se costruisci infrastrutture utili, formi lavoratori, finanzi ricerca, quel PIL in più è reale, non è inflazione.
È produzione aggiuntiva che altrimenti non ci sarebbe stata.
La 'credibilità' di cui parla è la credibilità verso i mercati finanziari.
Ma quale credibilità è più importante: quella verso i mercati o quella verso i cittadini che non hanno lavoro?
I mercati possono sempre essere soddisfatti - basta alzare i tassi di interesse.
Ma i cittadini disoccupati non tornano a lavorare per magia.
Sull'austerità espansiva: è una favola che vi raccontate per non ammettere che avete torto e che con le teorie neoliberista avete desertificato due continenti.
Ogni volta che l'avete applicata - Grecia, Italia, Spagna - avete ottenuto recessione, più disoccupazione, e sì, spesso anche più debito/PIL perché il denominatore si è rimpicciolito più del numeratore.
Il vero problema del PNRR non è se si spende 'troppo' o 'troppo poco'.
È se si spende bene.
Ma questo non si misura con l'avanzo primario, si misura con: quanti posti di lavoro crea? Quanta produttività aggiunge? Risolve problemi reali?
I neoliberisti non capiscono che il denaro è solo un punteggio, un mezzo di coordinamento.
Le risorse reali sono ciò che conta.
Con rispetto,
Olindo Cervi
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